Nickerson Italia
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Eccellenze in reparto,
per chi trasforma le materie plastiche
Nello stampaggio ad iniezione ci sono alcuni problemi che non possono essere risolti con la termoregolazione tradizionale:
- linee di giunzione vi sibili in a ree critiche dal punto di vista dell’estetica
- stampate incomplete delle strutture più sottili e scarsa accuratezza nella riproduzione della superficie (per es. lenti ottiche, micro o nano strutture
- insufficiente qualità della superficie di manufatti schiumati o rinforzati con fibra di vetro
- pressione d’iniezione eccessivamente e levata per sezioni di passaggio estremamente ridotte
- segni di risucchio su spessori estremamente limitati

HB-Therm - Vario-5

Unità di commutazione per il controllo della temperatura Variothermal

Cause: nello stampaggio ad iniezione il fuso incontra una superficie stampo relativamente fredda durante il ciclo di iniezione.
Lo stampo deve essere freddo per dissipare il calore del fuso per solidificare il pezzo. La temperatura stampo dipende non solo dal materiale ma anche dalle esigenze qualitative e di tempo ciclo. Con temperature elevate aumenta la qualità dei pezzi, ma ciò richiede l’allungamento dei tempi ciclo. Questo fatto ha conseguenze sui costi unitari. Per questo motivo la scelta della temperatura dello stampo è sempre un compromesso tra qualità e produttività.
Se non è possibile ottenere una qualità ottimale attraverso il compromesso, o se si presentano parametri di processo impropri, allora si rende necessaria una strategia di termoregolazione alternativa. Temperatura alta durante il ciclo di iniezione, seguita da temperatura bassa nella fase di raffreddamento, possono essere una soluzione. E’ il cosiddetto controllo della temperatura variothermal. Due unità di termoregolazione, una che lavora ad alta temperature, l’altra ad una temperatura più bassa, in combinazione con un’unità di commutazione risponderanno a questa esigenza.